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lunedì 10 agosto 2026

Quando tutto cambia (2008) **

Regia: Helen Hunt
Sceneggiatura: Elinor Lipman, Alice Arlen e Victor Levin
Attori principali: Helen Hunt, Colin Firth, Bette Midler, Matthew Broderick
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008
Titolo originale: Then She Found Me
Durata: 1h 40 minuti.

Trama: April Epner ha 39 anni, è insegnante e si sta sposando con rito ebraico con un amcio d'infanzia, Ben. Circa un anno dopo la ritroviamo in crisi totale. I suoi tentativi di avere un figlio non hanno avuto successo. Ben, un adolescente mai cresciuto, non regge alla pressione e lascia, non senza avere fatto per l'ultima volta l'amore con lei. La madre adottiva muore. Proprio allora decide di venire allo scoperto la madre naturale Bernice, conduttrice televisiva di un talk show. In questo marasma di emozioni Epner sembra trovare conforto in Frank, divorziato di recente e con due figli uno dei quali va a scuola dalla protagonista. 'Sembra' trovare conforto perché un'altra problematica novità è in arrivo ...

Commento: trama che vuole discutere troppe tematiche (maternità, adozione, madre biologica, divorzio, fecondazione assistita, ...) risolvendo tutto in un happy end, che lascia perplessi. Recitazioni buone. Pulito.

Altre recensioni:
- IMDb: 5,9 / 10 stelle
- Mymovies: 3 / 5 stelle

mercoledì 12 aprile 2023

Gone, baby gone (2008) ***

Regia: Ben Affleck
Sceneggiatura: Ben Affleck, Aaron Stockard
Attori principali: Casey Affleck, Michelle Monaghan, Morgan Freeman, Ed Harris, Amy Ryan
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008
Durata: 114 min.

Trama: Patrick Kenzie è un bostoniano da sempre e questo gli ha consetito di conoscere così tante persone da fargli decidere di divenire detective privato. Nella professione è aiutato dalla sua compagna Angie Gennaro. Un giorno i due giovani investigatori si vedono contattare perché coadiuvino la polizia nelle ricerche di Amanda, una bambina di quattro anni scomparsa recentemente. Non è però la poco affidabile e tossicodipendente madre Helene a cercarli ma gli zii della bambina. Nonostante la contrarietà del capo della polizia locale Jack Doyle i due si mettono all'opera coadiuvati da due poliziotti che Doyle assegna loro come aiutanti. L'indagine non è facile anche perché finirà con il mettere in gioco delle complesse scelte morali.

Commento: molto ben scritto; pulito, anche se il riferimento a violenze sui bambini (nessuna immagine) può dare fastidio.

Altre recensioni:
- Decine21: 6 / 10 stelle
- Mymovies: 3,5 / 5 stelle
- FamilyCinemaTv: 8 / 10 stelle (giudizio artistico)

domenica 13 luglio 2014

Next (2008) *

Regia: Lee Tamahori
Attori principali: Nicolas Cage, Julianne Moore, Jessica Biel
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008
Durata: 96 min.

Trama: tratta dal racconto "The Golden Man", la pellicola segue il percorso unico di Cris Johnson (Nicolas Cage), in arte Frank Cadillac, illusionista di Las Vegas che possiede il dono di vedere fino a due minuti nel proprio futuro. L'innata dote di Cris risulta particolarmente utile nel gioco d'azzardo, ma a seguito proprio di un incidente in un casinò un agente federale particolarmente perspicace (Julianne Moore) intuirà il segreto dell'uomo e comincerà a dargli la caccia per "convincerlo" a utilizzare le proprie capacità straordinarie nella risoluzione di un allarme terroristico nucleare.

Commento: solita trama inceppata dei film sui viaggi nel tempo. Pulito.

Altre recensioni:
- Almudi: 2 stelle (con inconvenienti - quali?)
- Mymovies
- FamilyCinemaTv: filmverde

lunedì 6 gennaio 2014

Oggi è già domani (2008) ***

Regia: Joel Hopkins
Attori principali: Dustin Hoffman, Emma Thompson
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: Gran Bretagna - 2008
Titolo originale: Last Chance Harvey
Durata:

Trama: Harvey Shine (Dustin Hoffman), newyorkese purosangue, scrive jingle da una vita ma il suo boss non è contento di lui e prima che parta per Londra, per il matrimonio della figlia, gli viene offerta un'ultima possibilità: lunedì c'è un importante appuntamento al quale non deve assolutamente mancare. Quando Harvey arriva a Londra scopre che la figlia ha deciso di farsi accompagnare all'altare dal secondo marito della sua ex-moglie. Devastato dalla tristezza, perde il senso del tempo e, naturalmente, anche l'aereo che avrebbe dovuto riportarlo a New York per il meeting, con il risultato di venire licenziato al telefono dal boss inferocito. Mentre annega i suoi dispiaceri al bar dell'aeroporto inizia una conversazione con Kate (Emma Thompson) scoprendosi estremamente gratificato dalla sua intelligenza e dalla sua solidarietà e forse pronto per riprendere in mano la sua vita.

Commento: il film serve per vedere cosa vuol dire recitare: i due protagonisti sono dei professionisti di livello assoluto. La storiella che recitano non è di grande spessore e la reciproca attrazione resta - forse, come deve essere - un mistero. Le conclusioni sono abbozzate e il futuro che si prospetta ai due molto, ma molto incerto. Buoni sentimenti, ma poco ... 'arrosto'. Pulito

Altre recensioni:
- Almudi: 3 stelle, con inconvenienti (per i contenuti - vergognatevi!)
- Mymovies

sabato 22 giugno 2013

Non è un paese per vecchi (2008) §

Regia: Ethan Coen, Joel Coen
Attori principali: Tommy Lee Jones, Javier Bardem
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008
Titolo originale: Durata: 122 min.

Trama: Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di dollari. Che fare? Llewelyn è una persona onesta ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure il disilluso sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Moss deve fuggire, in particolare, le 'attenzioni' di un sanguinario e misterioso inseguitore.

Commento: violenza pura senza un perché; trama asfittica e sbilanciata. Pulito.

Altre recensioni:
- Almudi
- Mymovies (4 stelle - con inconvenienti)

domenica 8 luglio 2012

Ember - Il mistero della città di luce


Regia: Gil Kenan
Attori principali: Con Saoirse Ronan, Harry Treadaway, Bill Murray, Tim Robbins, Martin Landau
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008
Titolo originale: City of Ember
Durata: 95'

Trama: a città di Ember non ha mai visto il cielo. Da secoli prospera nel sottosuolo, illuminata da un generatore e concepita dai costruttori come un rifugio con un'autonomia di 200 anni. Ma due secoli sono passati, i blackout si fanno sempre più frequenti, le scorte alimentari si vanno esaurendo e i cittadini cominciano a temere l'oscurità eterna. Oltre Ember, dicono tutti, non c'è nient'altro che Ember, ma due ragazzi non la pensano così: Lina Mayfleet e Doon Harrow sono entrati in possesso di una misteriosa cassetta con delle istruzioni e sono convinti che li aiuterà a salvare la città, ma per farlo devono prima trovare la via d'uscita.

Commento: godibile pellicola 'alla Matrix' (ma solo lontanamente e senza complicazioni di nessun genere), con recitazioni sopra la media e trama che regge abbastanza. Qualche spunto di riflessione positiva. Pulito e per adolescenti.

Altre recensioni:
- Almudi (3 stelle - adeguato)
- Mymovies
- Fumagalli

mercoledì 4 luglio 2012

L'incredibile Hulk *


Regia: Louis Leterrier
Attori principali: Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, Tim Blake Nelson, Ty Burrell
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008
Titolo originale: The Incredible Hulk
Durata: 114'

Trama: Bruce Banner vive nell’ombra, vagabondando per il pianeta alla disperata ricerca di un antidoto che possa guarirlo dalla sua condizione. È braccato dai militari guidati dal generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross, che vogliono catturarlo e studiarne i poteri, ed ossessionato dal bisogno di tornare dalla figlia del generale, Betty, l’unica donna che abbia mai amato. Tornato alla civiltà, Bruce dovrà però fare i conti con nuovi, terribili nemici, che hanno sviluppato poteri analoghi ai suoi: da un lato The Abomination, una creatura malvagia e inarrestabile, dall’altro The Leader.

Commento: il fumetto e il film sono asfittici: la storia si esaurisce dopo venti minuti. Pulito e per una serata senza pretese.

Altre recensioni:
- Almudi (2 stelle)
- Mymovies

lunedì 20 febbraio 2012

Alla ricerca dell'isola di Nim **


Regia: Jennifer Flackett e Mark Levin
Attori principali: Abigail Breslin, Jodie Foster, Gerard Butler
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008
Titolo originale: Nim's Island
Durata: 95'

Trama: Nim (Abigail Breslin) ha undici anni, ha smarrito per sempre la madre in fondo al mare e vive sola con il padre (Gerard Butler), appassionato di plancton, in un angolo di paradiso, un'isoletta del pacifico a cui ha dato il proprio nome. Non si può dire che, quando il padre si allontana, la bimba resti del tutto sola, perché ha un'otaria, un'iguana e un pellicano per amici, e i libri di avventure di Alex Rover come passatempo preferito. Ma nel momento del pericolo un aiuto umano non guasta e a soccorrere Nim arriva proprio Alex Rover in persona (Jodie Foster) ... peccato che più che ad Indiana Jones, il suo eroe assomigli ad una zitella fifona, perché Alex altro non è che il diminutivo di Alexandra, scrittrice dei libri del coraggioso e inesistente avventuriero, affetta da una forma invalidante di agorafobia acuta.

Commento: splendida fotografia, anche se la storia - pur essendo per bambini - pecca di qualche ingenuità di troppo e risulta un po' asfittica nel finale, che, invece, si preannunciava favoloso. Godibile e simpatico per tutti (soprattutto per chi ama la natura incontaminata).

Altre recensioni:
- Almudi (2 stelle)
- Mymovies
- Fumagalli

The hurt locker **


Regia: Kathryn Bigelow
Attori principali: Jeremy Renner, Anthony Mackie, Guy Pearce, Ralph Fiennes.
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008
Titolo originale: The hurt locker
Durata: 131'

Trama: i quaranta giorni al fronte, in Iraq, di una squadra di artificieri e sminatori dell'esercito statunitense, unità speciale con elevatissimo tasso di mortalità. Quando tutto quel che resta del suo predecessore finisce in una "cassetta del dolore", pronta al rimpatrio, a capo della EOD (unità per la dismissione di esplosivi) arriva il biondo William James (Jeremy Renner), un uomo che ha disinnescato un numero incredibile di bombe e sembra non conoscere la paura della morte. Uno che non conta i giorni, un volontario che ha scelto quel lavoro e da esso si è lasciato assorbire fino al punto di non ritorno.

Commento: sicuramente adrenalinico (anche se le azioni sono sempre le stesse: segnalazione di bomba, soldati normali fermi, arrivo dell'unità speciale, artificiere con tutone spaziale che disinnesca la bomba), ma le riflessioni sulla vita e sulla morte, che tutti i crtici commentano entusiasti, sono talmente in secondo piano che lo spettatore quasi non se ne accorge. Pulito.

Altre recensioni:
- Almudi (4 stelle)
- Mymovies
- Fumagalli

sabato 11 febbraio 2012

Barbarossa **


Regia: Renzo Martinelli
Attori principali: Rutger Hauer, Raz Degan, Kasia Smutniak, Hristo Shopov, F. Murray Abraham
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: ITALIA - 2009
Titolo originale: Barbarossa
Durata: 139'

Trama: È il XII secolo. L’imperatore Federico I di Hohenstaufen (Rutger Hauer), detto Barbarossa, sogna la realizzazione di un impero universale. In uno dei suoi viaggi nel Nord Italia, nel 1158, il sovrano tedesco si imbatte in Alberto da Giussano (Raz Degan), un ragazzino milanese figlio di un fabbro, che gli salva la vita: il primo fatale incontro tra due personaggi il cui destino continuerà a incrociarsi. Alberto cresce, si innamora di Eleonora (Kasia Smutniak) – una ragazza sospettata di stregoneria per essere sopravvissuta a un fulmine – e partecipa ai moti di autonomia dei Comuni dell’Italia del nord. Nel frattempo Federico I cerca di portare a termine i suoi intenti di egemonia, ma per concretizzare i suoi obiettivi dovrà innanzitutto sedare le aspirazioni dei Comuni ribelli al suo dominio. Così, dopo un lungo assedio, l’imperatore nel 1162 fa sua Milano. Nella battaglia Alberto perde i suoi fratelli. Spinto dal dolore, guiderà la rivolta dei ribelli riuniti nella Lega Lombarda, contro l’Imperatore.

Commento: un po' troppo lungo e lento su particolari insignificanti. Degan scimmiotta in qualche caso l'ineguagliabile Braveheart. Nel complesso è godibile. Pulito.

Altre recensioni:
- Almudi (assente)
- Mymovies
- Scegliere un film 2008

domenica 8 gennaio 2012

L'altra donna del re ***


Regia: Justin Chadwick
Attori principali: Natalie Portman, Scarlett Johansson, Eric Bana, Kristin Scott Thomas, Ana Torrent
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: Gran Bretagna - 2008
Titolo originale: The Other Boleyn Girl
Durata: 115'

Trama: quando Caterina (Ana Torrent), moglie del re Enrico VIII (Eric Bana), perde l’ennesimo figlio maschio, sono in molti a sperare di conquistarsi i favori del monarca offrendogli una distrazione femminile. Ci provano anche i Boleyn, mandando avanti l’intraprendente figlia maggiore Anna (Natalie Portman); ma Enrico rimane invece colpito dalla bellezza e dolcezza della sorella più giovane, Mary (Scarlett Johannson). Condotta a corte nonostante sia sposa novella, la ragazza diventa amante del re e concepisce un figlio, ma a causa di una gravidanza difficile che la costringe a letto ne perde i favori. Così Anna, decisa a questo punto a essere più di un’amante passeggera, ha il tempo di irretire il volubile sovrano, convincendolo addirittura a divorziare da Caterina (sancendo anche la separazione dalla Chiesa di Roma) e sposarla. Il suo trionfo sarà però di breve durata: incapace di dare un erede a Enrico, finirà sul patibolo con l’accusa di tradimento e nemmeno i buoni uffici della sorella potranno salvarla

Commento: film di ottima ambientazione storica, fedele al periodo e utile per analizzare la figura di Enrico VIII e alle motivazioni che portano allo scisma della Chiesa d'Inghilterra. Impietoso nel dipingere l'ambiente morale assolutamente abietto del tempo. Peccato per l'inutile insistenza sui rapporti intimi fra i personaggi, che si potevano facilmente intuire (con oppurtini taglietti, è un film che va visto). Favolose le recitazioni di tutti.

Altre recensioni:
- Almudi (3 stelle, ma sconsigliabile)
- Mymovies
- A. Fumagalli, Scegli un film 2008

martedì 3 gennaio 2012

Good *


Regia: Vicente Amorim
Attori principali: Viggo Mortensen, Jason Isaacs, Jodie Whittaker, Steven MacKintosh
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: Gran Bretagna, Germania - 2008
Titolo originale: Good
Durata: 96'

Trama: Germania nel periodo nazista. John Halder (Viggo Mortensen) è un professore di letteratura, autore di un libro favorevole all'eutanasia che ispira la propaganda politica del partito nazista e aprendogli le porte del gotha dei fedelissimi di Hitler. La sua nuova, importante, posizione porterà Halder, inconsapevolmente, ad allontanarsi dalla famiglia e dagli amici e ad accettare senza riserve le barbarie perpetrate dai nazisti spesso trovandovi addirittura anche una giustificazione.

Commento: l'idea originaria era potente: una persona normale e buona, lentamente inserita in una spirale di male, come reagirebbe? Purtroppo la trama si blocca su dialoghi scontati e momenti troppo lenti. Fra i temi forti che potevano essere messi in ballo c'era anche la pretesa giustificazione dell'eutanasia da parte del regime nazista (il protagonista visita un ospedale per minorati mentali, le prime vittime della follia hitleriana), ma anche questo resta solo accennato. Un'occasione perduta.

Altre recensioni:
- Almudi (3 stelle)
- Mymovies

sabato 24 dicembre 2011

Burn after reading - A prova di spia §§

Regia: Ethan e Joel Coen
Attori principali: George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Brad Pitt, Tilda Swinton
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008
Titolo originale: Burn after reading
Durata: 96'

Trama: un ex agente della CIA (John Malkovich) decide di scrivere le sue memorie dopo essere stato licenziato, ma il disco su cui ha conservato i dati finisce nelle mani sbagliate. Credendo si tratti di documenti segreti, una donna (Frances McDormand), aiutata da un bizzarro personal trainer (Brad Pitt), prova a rivendere le informazioni contenute nel disco per potersi pagare una serie di interventi di chirurgia plastica.

Commento: vuole essere la presa in giro del mondo dello spionaggio, ma è talmente triste e mal fatto che non fa ridere proprio nessuno. La trama non regge, gli attori sono macchiette di sé stessi, la morale è scontata prima di iniziare a vedere il film. In qualche caso inutilmente splatter (l'uccisione di un simpaticissmo Brad Pitt) e repellente (oltre che, come al solito, inutile ai fini della trama) la scena di sesso fra due vecchietti ... Non basta chiamarsi Coen per fare un bel film.

Altre recensioni:
- Almudi (3 stelle - del tutto immeritate)
- Mymovies

mercoledì 16 novembre 2011

Identità sospette **

Regia: Simon Brand
Attori principali: James Caviezel, Greg Kinnear, Bridget Moynahan, Joe Pantoliano, Barry Pepper
Titolo originale: Unknown
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: USA - 2008

Trama: una vecchia fabbrica abbandonata in una zona isolata. Cinque uomini si ritrovano lì dentro in condizioni diverse. C'è chi è legato mani e piedi, chi è appeso a una sbarra con le manette e penzola nel vuoto, c’è chi ha il naso rotto e chi è solo leggermente ferito. Un altro elemento li accomuna: nessuno di loro ricorda più nulla, né della propria identità né del perché si trovi in quel luogo. Progressivamente qualche particolare si fa largo nella memoria: si è trattato di un tentativo di sequestro. Ma quali tra loro sono le vittime e quali i sequestratori?

Commento: il regista sa giocare con le 'nuove' personalità di ciascuno, che si devono confrontare con una situazione sconosciuta e libera dai condizionamenti della vita passata. Emergono gesti nobili in uomini cattivi, meschinità in uomini liberi e potenti, ma anche crudeltà in uomini che già lo erano. Il plot regge bene e c'è un tentativo di mettere al centro tematiche importanti. Pulito con qualche scena di leggera tensione.

Altre recensioni:
- Almudi (2 stelle)
- Mymovies

domenica 6 novembre 2011

Big city **


Regia: Djamel Bensalah
Attori principali: Vincent Valladon, Paolina Biguine, Jérémy Denisty, Samy Seghir, Alexis Maah, Samen Télesphore Teunou, Teco Celio
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: Francia - 2008
Titolo originale: Big city
Durata: 100'

Trama: attorno al 1889 nel lontano ovest d'America, la tranquilla cittadina di Big City attende l'arrivo di una carovana di emigranti. Ma gli indiani assaltano il convoglio lungo il cammino e lo sceriffo della città è costretto a richiamare alle armi tutti gli uomini per correre a difenderla. Dopo di loro, anche le donne partono per andare in soccorso dei mariti e, l'indomani, Big City si sveglia orfana dei suoi adulti. Ad abitarla sono rimasti solo i bambini, un vecchio ubriacone (Eddy Mitchell) e lo scemo del villaggio. Dopo una mattinata di pura anarchia, i ragazzini si organizzano facendosi carico ognuno del lavoro del genitore. Purtroppo, però, i bambini non mutuano dai grandi solo abiti e professioni, ma anche pregiudizi e errori.

Commento: sul filone del Signore delle mosche, il regista Djamel Bensalah porta in scena una schiera di attori rigorosamente under 14 e dipinge, con i colori allegri del gioco e con le tinte forti dei sentimenti primari, un'allegoria del mondo moderno e dell'Europa stretta alle frontiere dalle nuove popolazioni, desiderose di integrazione ma ripudiate e temute in nome di vecchi e nuovi conati d'orgoglio. Per farlo, si affida all'abbraccio di un genere tra i più codificati, il western: luogo cinematografico "adulto" ma anche patrimonio infantile delle sfide tra squadre rivali di cowboys e di pellerossa. Tutti i canoni sono gestiti con osservanza, dall'ambientazione post guerra di secessione a ridosso del progresso (il sindaco promette la ferrovia) alla categorizzazione di buoni e cattivi in base alle regole non scritte della generosità e della violenza. Dentro la cornice del far west (situata all'interno di un'altra cornice in bianco e nero francamente inutile) si dipana una godibile lezione di educazione civica per immagini, né troppo edulcorata né forzatamente "a tesi".
Film per ragazzi, fatto dai ragazzi, con qualche scherzo diretto agli adulti.

Altre recensioni:
- Almudi (assente)
- Mymovies

sabato 6 agosto 2011

I demoni di San Pietroburgo


Regia: Giuliano Montaldo
Attori principali: Miki Manojlovic, Carolina Crescentini, Roberto Herlitzka
Paese di produzione e anno di uscita in Italia: Italia - 2008
Titolo originale: I demoni di San Pietroburgo
Durata: 118'

Trama: San Pietroburgo, 1860. Un attentato provoca la morte di un membro della famiglia imperiale. Pochi giorni dopo lo scrittore Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij (Miki Manojlovic) incontra Gusiev, un giovane che è ricoverato in un ospedale psichiatrico. Gusiev confessa di aver fatto parte del gruppo terroristico e rivela che i suoi compagni, capeggiati da una tale Alexandra, da lui amata, stanno preparando un piano per eliminare un altro parente dello Zar. Dostojevskij deve trovarla e convincerla a fermare questo nuovo atto terroristico. Lo scrittore è sconvolto. Sta vivendo giorni terribili, pressato dai creditori, dall'imminente scadenza del termine di consegna di un nuovo libro, dai frequenti attacchi di epilessia. Di giorno, con l'aiuto di una giovane stenografa, Anna Grigorjevna (Carolina Crescentini), detta Il giocatore. Di notte continua l'affannosa ricerca del gruppo terroristico fra i sospetti dell'ispettore (Roberto Herlitzka), i ricordi della tormentata vita passata e i rimorsi di coscienza.

Commento: un bel film. La figura di Dostojevskij è indagata nel profondo; diversi flashback ci fanno entrare nella tormentata vicenda personale del protagonista. Alcuni inseguimenti e l'ansia di evitare la strage (e con essa la responsabilità indiretta che i terroristi attribuisco agli scritti 'rivoluzionari' di Dostojevskij) rendono il film avvincente e coinvolgente.
All'ideale rivoluzionario irragionevole e fanatico, lo scrittore contrappone un ideale socialista maturato e sublimato attraverso l'esperienza della sofferenza e della fede. Il film è un riuscito affresco d'epoca che condanna i rischi dell'intolleranza attraverso il vissuto del grande romanziere russo.
Unica pecca: del tutto senza motivo, Dostojevskij, nella ricerca della fantomatica Alexandra, insegue una donna misteriosa, che, per rivelare il suo "mestiere", invece di parlare, mostra tutte le sue grazie allo scrittore che si ritrae inorridito. Meriterebbe il taglio.

Altre recensioni:
- Almudi (assente)
- Mymovies
- Familycinematv
- Mereghetti (quello vero)
Una regia ambiziosa che rifugge dal seguire le semplificazioni delle fiction televisive e che fa riflettereI demoni di San Pietroburgo
Il lungo duello con la Storia di Dostoevskij. Ma l'eleganza di Montaldo frena le emozioni

Mescolando la cronologia con una certa libertà e concentrando nei giorni in cui Dostoevskij scrisse Il giocatore anche una serie di attentati contro i membri della famiglia zarista, il film di Montaldo I demoni di San Pietroburgo rivela da subito le propri ambizioni: usare la Storia, anzi le storie - quella politica e quella letteraria, soprattutto - per riflettere sul ruolo dei «maestri» e sulla influenza che le idee hanno nel formare la gioventù. Il «maestro» è naturalmente Fëdor Michailovic Dostoevskij (affidato a Miki Manojlovic per gli anni della maturità e a Giordano De Plano per quelli della detenzione in Siberia, entrambi doppiati egregiamente da Sergio Di Stefano): le sue idee, che l'hanno fatto passare dall'adesione giovanile a un socialismo utopistico fino all'accettazione di un umanesimo intriso di religiosità e di messianesimo slavofilo, hanno influito fortemente sulla gioventù russa del secondo Ottocento, infiammata da Bakunin e dal mito socialista e decisa ad abbattere anche col sangue delle bombe l'assolutismo del potere zarista. E proprio questa influenza offre al regista (e ai suoi sceneggiatori Paolo Serbandini e Monica Zapelli, partiti dall'idea che Andrej Konchalovski aveva proposto a Carlo Ponti) lo spunto da cui inizia il plot. Dostoevskij decide di visitare in manicomio chi gli ha mandato una strana e accorata lettera e così scopre che l'autore - Gusiev (Filippo Timi) - è un rivoluzionario «convertito» dai romanzi e dalle idee dello scrittore e che per non tradire i compagni ma anche per non farsi più coinvolgere nei loro attentati non ha trovato di meglio che fingersi pazzo e farsi internare. La sua speranza, affidata alla lettera per Dostoevskij, è che lo scrittore riesca a far desistere l'amata Aleksandra (Anita Caprioli) dal mettere in pratica l'agguato già preparato contro l'arciduca. Inizia così una specie di percorso contro il tempo che intreccia diversi piani: c'è quello della ricerca di Aleksandra, sulle cui stracce si è mossa anche la polizia e l'insinuante capo della «terza sezione» Pavlovic (Roberto Herlitzka), che mette a confronto Dostoevskij con gli studenti rivoluzionari che difendono con foga le stesse idee lo avevano affascinato in gioventù. Poi c'è il piano della memoria, che fa riandare il protagonista agli anni in cui fu arrestato per aver aderito a un circolo di intellettuali socialisti, poi condannato e messo davanti a un plotone di esecuzione (per un' atroce messinscena punitiva) e infine «graziato» con la condanna ai lavori forzati in Siberia. Dove lo scrittore di origini aristocratiche (anche se decadute) finì per confrontarsi davvero con il popolo e tutte le sue contraddizioni. E infine c'è il piano «metaforico» (anche se storicamente realissimo) della scrittura del Giocatore, dettato in pochi giorni a una stenografa che sarebbe diventata la sua seconda moglie (Carolina Crescentini), e che permette di affrontare un'altra corsa contro il tempo (per soldi si è impegnato a consegnare il testo entro una certa data), di descrivere un altro aspetto controverso della propria vita (la passione per il gioco che lo portò sul lastrico) e soprattutto di rendere sempre più complessa e controversa la figura del «maestro», umanissimo quanto vulnerabilissimo nei suoi vizi e nelle sue debolezze. Montaldo affronta questa materia senza sottolinearne troppo il possibile lato ideologico e soprattutto senza arrivare a stabilire un vincitore certo tra le idee «revisioniste» dello scrittore e quelle «rivoluzionarie» dei giovani (la Storia, invece, ci dirà che gli attentati anarchico-socialisti continuarono: nel 1881, cioè una ventina d'anni dopo i fatti raccontati nel film, il gruppo Narodnaja Volja assassinò lo zar Alessandro II), ma non sceglie nemmeno di scavare più a fondo nella psicologia di Dostoevskij e negli abissi di quell'anima umana che i suoi romanzi avrebbero saputo scandagliare in maniera così magistrale. Sceglie piuttosto una narrazione più tradizionale, «antica» verrebbe quasi da dire, che si ricollega direttamente allo stile delle sue regie anni Settanta e Ottanta e che sarebbe ingeneroso definire tout court «televisiva» (basterebbe il ricercato lavoro sull'illuminazione e la fotografia di Arnaldo Catinari per capire quanto poco il film sia debitore dell'estetica senza profondità in stile fiction), ma che non cancella l'impressione di un cinema fin troppo «pedagogico», fin troppo «equilibrato», più attento alle suggestioni del romanzesco che a quelle del visivo. Una regia che sceglie di non confrontarsi con le scommesse estetiche del cinema contemporaneo e che rivendica con orgoglio il diritto a uno stile «classico», un po' intemporale, signorilmente pittorico. Ma che rischia di stemperare troppo la tensione che pure il tema vuole affrontare.
"Corriere della sera" del 25 aprile 2008